SOGNARE SI PUO’

Aics FO – Virtus Spes Vis 47-59

Parziali 9-13/19-19/35-39

Virtus Spes Vis: Fusella 17, Militerno 15, Fiaschetti, Benedetti 6, Savino 2, Nanni 13, Fabbri 4, Sangiorgi, Curti 2, Lanzoni, Tartarini. All. Zotti Vice Brusa

Successo molto significativo della Zotti-band, in trasferta in casa di quell’AICS che aveva eliminato gli imolesi dai playoff dello scorso anno. Un’altra tappa nella crescita di questo gruppo che permette per qualche altra settimana di sognare qualcosa di assolutamente impensabile a inizio anno come un posto nelle prime 4 che lotteranno per il titolo, col vantaggio di poterlo fare senza pressioni, semplicemente gasati da questa serie di risultati positivi. A Forlì (e si sapeva) la battaglia inizia subito, entrambe le difese mordono e gli attacchi faticano. Il primo allungo è giallonero (5-12), ma nel secondo quarto la Virtus non vede più il canestro, non adattandosi al permissivo metro arbitrale. Anche se Forlì non fa sfracelli in attacco dai e dai impatta (15-15) e sorpassa (19-15) prima della risposta imolese in chiusura di quarto che porta le squadre a metà gara in perfetta parità, ma con un punteggio da aquilotti. Se segni 6 punti in un quarto e tuttavia sei pari sembra un buon segnale. Infatti, complice probabilmente un…deciso intervento di mr Zotti negli spogliatoi, la Virtus torna in campo con facce ed energie giuste, poche lagne e tanta legna. Lo 0-9 iniziale diventa 2-14, e 12 punti di vantaggio (21-33) in una partita a punteggio così basso dovrebbero essere un discreto cuscinetto. E invece no, l’Aics reagisce, punendo qualche palla persa di troppo da parte imolese (alla fine saranno 29: d’accordo che la difesa locale era feroce, però…) e si porta sul -2 (33-35) e poi sul -1 (40-41) all’inizio dell’ultimo quarto. Ma a furia di difendere così aggressivo Forlì va presto in bonus, anche perché nell’ultimo periodo gli arbitri si mettono a fischiare parecchio. Finalmente le penetrazioni imolesi lucrano liberi, che vengono sfruttati meglio di quanto fosse avvenuto nei primi tre quarti di gara. L’Aics non ne ha più e Imola chiude con un vantaggio in doppia cifra obiettivamente poco rispondente a quanto visto in campo e un po’ troppo pesante. Resta il fatto che la Zotti-band vince la terza gara consecutiva (tutte in trasferta, tra l’altro) e ha la possibilità di allungare la striscia vincente nel recupero infrasettimanale con i Crabs Rimini. Si gioca feriale e tardino, ma questo non deve costituire un alibi: sarebbe un peccato peccare di superficialità con una squadra abbordabile dopo queste esaltanti prestazioni.