AMARO FINALE DI UNA GRANDE STAGIONE

GiocoParma-Virtus Spes Vis 69-31

Parziali 13-4/36-11/54-17

Virtus Spes Vis: Militerno 6, Fiaschetti 2, Benedetti 4, Savino 6, Fabbri 6, Gnudi 5, Sangiorgi, Lanzoni 2, Tartarini, Amoruso, Silvestre. All. Zotti Vice Brusa

Termina con una sonora sconfitta la stagione della Zotti-band. Noti i risultati degli altri campi, i gialloneri dovevano cercare di limitare i danni a 15-16 punti di scarto per passare il turno, ma già alla fine del secondo quarto si è compreso che l’impresa era proibitiva. Purtroppo a incrinare le certezze dei gialloneri alcune defezioni davvero destabilizzanti nella gara decisiva della stagione. I ragazzi, che avevano metabolizzato con grinta il grave infortunio del loro play, si sono invece comprensibilmente demoralizzati nel dover affrontare una sfida così importante in formazione ulteriormente rimaneggiata. Certamente avrebbero potuto giocare meglio (molto meglio), ma hanno 14-15 anni, non gli si può fare una colpa di non essere stati psicologicamente più forti di assenze che hanno percepito, con più di qualche ragione, immotivate.

La partita non esiste. Nel primo quarto, complice una metà campo ai limiti della praticabilità col sole letteralmente in faccia, i nostri non fanno MAI canestro, e Parma, pur non dilagando, chiude il periodo già in netto vantaggio. Il patatrac avviene nel secondo quarto, quando la Virtus concede, perdendo sanguinosi palloni, facili contropiedi ai locali, che in più, potendo giocare a cuor leggero per il largo vantaggio, infilano bombe a ripetizione e le poche volte che sbagliano possono contare su molti secondi tiri perché anche a rimbalzo è evidente la scarsa convinzione imolese (il conto finale sarà di 48-19…). Il risultato è che all’intervallo lungo Parma è avanti già di 25, e per chi ha segnato DUE canestri dal campo nei primi 20 minuti i 9-10 punti da recuperare per arrivare al ripescaggio sono un Everest. Senza bombole di ossigeno. Scalzi. Il terzo quarto continua a certificare l’immane fatica giallonera a trovare il canestro, mentre Parma infierisce maramalda su un cadavere. Con una scelta non elegantissima il coach ducale chiama pure il pressing, e buon per Imola che la “provocazione” scatena l’orgoglio dei nostri ragazzi, che trovano nell’ultimo quarto qualche pregevole conclusione chiudendo l’ultimo parziale in sostanziale equilibrio.

Nel dolore per l’eliminazione, non va assolutamente dimenticato che la Zotti-band è stata protagonista di un’annata straordinaria, con un record di 17-9 che a Settembre era pura fantascienza e la chicca dei successi con Granarolo (vincitore del girone), ad Argenta e in casa della Virtus Bologna (altre squadre che stanno disputando i playoff) e a questo punto aggiungiamoci pure le gare del Trofeo Emilia-Romagna con Novellara e GiocoParma, contro squadre molto attrezzate e fisicamente d’impatto.

Davvero un percorso pieno di soddisfazioni che l’amaro finale non cancella, anzi fa apprezzare ancora di più, perché fa capire quanto poco margine avesse questa squadra per giocarsela alla pari, a volte pure imponendosi, con certe corazzate. Grande merito a mr Zotti e al suo secondo Brusa, che hanno regalato ai nostri ragazzi un’annata da ricordare. Un pensiero doveroso per Gigio Zotti, in procinto di lasciare questo gruppo per far crescere un gruppo più giovane: grazie di tutto, sono stati 3 anni fantastici in cui all’aspetto tecnico-tattico si è sempre affiancato quello educativo, con un comportamento esemplare in ogni situazione. E, da genitori, non sapremmo cos’altro si possa chiedere alla persona cui affidi il proprio figlio per praticare sport.